Lotta alla processionaria del pino nelle alberature private - Sito Ufficiale del Comune di Comacchio

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Lotta alla processionaria del pino nelle alberature private

La lotta obbligatoria
Il controllo di questo insetto è regolamentato dal Decreto Ministeriale 30 ottobre 2007 intitolato ”Disposizioni per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino”.
Tale decreto stabilisce che, al fine di prevenire i rischi per la salute delle persone e degli animali, è l’Autorità Sanitaria competente sul territorio a disporre eventuali interventi di profilassi in ambito urbano.
Premesso che il Comune di Comacchio, svolge numerose attività volte al contrasto di tali focolai presso alberature pubbliche ubicate in vie e parchi pubblici si è però riscontrato che spesso suddette attività sono vanificate o comunque notevolmente compromesse dalla totale mancanza di attività di contrasto presso alberature ubicate in aree contigue private, dunque è necessaria la collaborazione di tutti i cittadini.
 
L’ordinanza dirigenziale
Con ordinanza n.46 del 19 marzo 2018 sono state emanate disposizioni per la lotta obbligatoria alla processionaria del pino.
Con decorrenza immediata e a tempo indeterminato i proprietari, amministratori di condominio o conduttori di aree verdi (giardini, parchi, aree verdi privati) hanno l’obbligo di effettuare durante il periodo invernale-inizio primaverile tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi posti a dimora nei terreni di loro pertinenza, al fine di accertare la presenza di nidi della Processionaria del Pino.
Le verifiche dovranno essere effettuate con maggiore attenzione sulle specie arboree soggette all’attacco del parassita, in particolare pino nero, silvestre, domestico, marittimo e cedri, senza escludere le altre specie di conifere potenzialmente attaccabili.
Qualora si riscontrasse la presenza dei nidi di Processionaria, si dovrà immediatamente intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi, adottando tutte le protezioni individuali indispensabili per evitare il contatto con i peli urticanti delle larve, eventualmente rivolgendosi a ditte specializzate, oltre all’adozione delle adeguate tecniche di profilassi, quali trattamenti microbiologici, endoterapici o mezzi di complemento quali la cattura massale condotta con trappole a feromoni.
Le spese sono a totale carico dei proprietari o dei conduttori delle piante infestate.
E’ assolutamente vietato depositare e abbandonare i rami con i nidi di processionaria presso i centri di raccolta comunale o presso i contenitori per la raccolta differenziata, indifferenziata e organico, nonché nei cestini dislocati nel territorio comunale o in qualunque altro luogo pubblico.

L'applicazione dell'ordinanza, in base alla rispettive competenze spetta:
- All'ASL - Servizio di Igiene Pubblica;
- Al Servizio Fito-sanitario regionale - sede di Ferrara;
- Al Comando di Polizia Municipale;
- Al Comando Unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare  - Carabinieri.
Le segnalazioni possono essere trasmesse al Comando di Polizia Municipale (te. 0533-315380/381), in funzione del necessario sopralluogo, teso a verificare se l'infestazione di  processionaria interessi alberature di proprietà privata o pubblica.
 
Cos’è la Processionaria
La Processionaria del pino (Traumatocampa pityocampa) è un lepidottero defogliatore che attacca in particolare i pini. Il danno è causato dalle larve che inducono defogliazioni, talvolta accentuate, delle piante su cui compiono il loro sviluppo.
Le infestazioni si caratterizzano spesso con fluttuazioni graduali delle popolazioni, il cui culmine si manifesta ogni 5-7 anni, a seconda delle condizioni ambientali.
Le larve sono dotate di peli urticanti che le rendono pericolose per le persone e gli animali, soprattutto nel momento in cui fuoriescono da nidi invernali, provocando infiammazioni, dermatiti e reazioni allergiche di varia entità.
I “nidi”, che sembrano grossi bozzoli cotonosi, al loro interno racchiudono centinaia di larve e la loro presenza è rilevabile con maggiore frequenza nelle parti alte e soleggiate della chioma delle piante infestate. Nel caso in cui i nidi non vengano asportati, le larve a raggiungimento della maturità che avviene mediamente tra fine marzo e maggio, escono dai nidi e vagano per alcuni giorni nell'ambiente. In questo modo possono entrare in contatto con persone o animali e creare rischi sanitari.
 

Norme di comportamento generali
L’Amministrazione comunale consiglia le seguenti norme di comportamento:
Evitare di sostare in prossimità delle piante o delle aree infestate;
Evitare di asportare i nidi con mezzi e modalità non idonei e senza adeguate protezioni, in quanto si potrebbe causare la fuoriuscita delle larve eventualmente presenti all’interno;
Evitare di raccogliere le larve anche se dotati di dispositivi di protezione (guanti) in quanto gli aculei, estremamente leggeri, potrebbero facilmente liberarsi nell’aria;
Non avvicinarsi alle larve che tipicamente si muovono in “processione”, tenere sotto controllo bambini e animali domestici, spesso incuriositi da queste larve dal comportamento gregario
Isolare l'area e attendere che queste vadano ad interrarsi o procedere alla loro distruzione meccanica tenendosi a debita distanza;

Consultare il proprio medico nell’eventualità di contatto con gli occhi, inalazione o ingestione dei peli urticanti.

 

Come fare per