Ufficio Stato Civile - Sito Ufficiale del Comune di Comacchio

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Ufficio Stato Civile

Sede:  Piazza Folegatti, 15
Tel.:  0533 310104 -122 - 257 - 105
E-mail:  demografici@comune.comacchio.fe.it

Pec: comune.comacchio@cert.comune.comacchio.fe.it

Orari al pubblico per i seguenti servizi: il Lunedì, Mercoledì, Venerdì dalle 08.30 alle 12.30

 

 

DICHIARAZIONE DI NASCITA
Quando avviene una nascita e' obbligatorio fare la dichiarazione di nascita per l'iscrizione del nuovo nato nel registro comunale dello stato civile.
La dichiarazione di nascita può essere fatta, alternativamente presso:
l'ospedale o la casa di cura dove è avvenuta la nascita ed è ricevuta dal direttore sanitario o da persona da lui delegata
il Comune nel cui territorio è avvenuta la nascita
il Comune di residenza dei genitori, se diverso da quello di nascita
il Comune di residenza della madre, se diverso da quello di nascita, quando i genitori hanno residenze differenti
Per il caso di dichiarazione ricevuta presso un ospedale o casa di cura, il direttore sanitario ha l'obbligo di trasmettere la dichiarazione, entro dieci giorni dalla sua ricezione, all'ufficiale di stato civile del Comune di residenza dei genitori del nuovo nato o, nel caso che questi abbiano residenze diverse, del Comune di residenza della madre.
La dichiarazione di nascita può essere effettuata:
- entro 3 giorni al Direttore Sanitario della struttura dove è avvenuta la nascita    o
- entro 10 giorni all’Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita o di residenza di uno dei genitori.
In entrambi i casi la dichiarazione è resa da uno solo dei genitori, o loro delegato, se coniugati;
personalmente da entrambi i genitori se non coniugati;
un medico, ostetrica o qualsiasi persona che abbia assistito al parto.
Chi fa la dichiarazione deve sempre rispettare l'eventuale volonta' della madre di non essere nominata.
Il bambino è cittadino italiano se uno dei genitori è italiano.
Documenti da presentare se si rende la dichiarazione all’ufficio di Stato civile documento di identità del genitore o di chi presenta la dichiarazione;
documento di identità di entrambi i genitori se non coniugati;
attestato di nascita rilasciato dall’ospedale.

 

DICHIARAZIONE DI MORTE
Deve essere effettuata entro 24 ore dal decesso da:
- persona incaricata dell’Ospedale o Casa di Cura, in caso di decesso presso una di queste strutture;
- da un famigliare del defunto o suo incaricato se il decesso è avvenuto presso l’abitazione.
Nella generalità dei casi, di tutti gli adempimenti necessari, compresi quelli di carattere amministrativo, si occupano le Imprese di Pompe Funebri incaricate dai famigliari.
Per la denuncia, occorre produrre all’Ufficiale di Stato Civile:
- certificato medico;
- scheda ISTAT;
- certificato necroscopico;
- nulla osta dell’Autorità Giudiziaria in caso di morte accidentale o sospetta.
Il seppellimento può avvenire trascorse 24 ore dal decesso, salva diversa disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Per procedere alla cremazione, occorre:
l’iscrizione ad una Società che abbia tra i propri fini quello della cremazione del cadavere degli iscritti;
oppure
- il testamento anche olografo (scritto a mano, datato e firmato dal defunto) dal quale risulti la volontà del defunto di essere cremato. In questo caso il testamento deve essere depositato, anche dopo la morte, presso un notaio che provvederà alla pubblicazione;
oppure
- una dichiarazione da rendere dopo il decesso dal coniuge o, in mancanza, dai parenti più prossimi del defunto (in questo caso occorre la dichiarazione di tutti i parenti dello stesso grado).
Occorrono inoltre:
- certificato medico attestante l’esclusione di causa di morte dovuta a reato;
- in caso di morte accidentale o sospetta, nulla osta dell’Autorità Giudiziaria alla cremazione.
Per informazioni circa l’affidamento ai famigliari delle ceneri del defunto e la possibilità di effettuare la dispersione delle ceneri in natura rivolgersi direttamente all'Ufficio di Stato Civile

DISPERSIONE DELLE CENERI  - Cosa presentare :
1. La domanda è indirizzata al Sindaco del Comune del luogo di decesso;
oppure:
a) al Comune di residenza del defunto, qualora il decesso sia avvenuto in altra Regione;
b) al Comune ove sono già state tumulate le ceneri.
Tale richiesta può essere contestuale alla domanda di cremazione, oppure con domanda distinta.
2. Imposta di bollo sia sulla domanda di dispersione delle ceneri che sul relativo provvedimento di autorizzazione.
Se l’autorizzazione è rilasciata in più originali, l’imposta di bollo (€.16,00) è assolta su ognuno di essi.
La volontà del defunto di disperdere le proprie ceneri deve emergere da:
1) disposizione testamentaria;
2) dichiarazione autografa ( da pubblicarsi come testamento olografo art. 620 c.c.);
3) dichiarazione resa e sottoscritta nell’ambito dell’iscrizione ad associazione legalmente riconosciuta per la cremazione;
4) dichiarazione ritualmente resa di fronte a pubblici ufficiali ( funzione esercitata da un ampio spettro di persone, per esempio: notaio, segretario comunale, ecc. );
5) dichiarazione verbale resa in vita dal defunto: i congiunti (coniuge e parenti di primo grado come figli e genitori) possono esprimere la volontà del defunto di dispersione delle proprie ceneri nonché del luogo della dispersione mediante dichiarazione ritualmente resa di fronte a pubblico ufficiale .
La firma dei congiunti va autenticata ai sensi degli art. 21 e 38 DPR. 445/2000.
Dal 2004 ciascun Comune ha la possibilità di regolamentare la dispersione delle ceneri.
Ad oggi non è consentita ovunque, molti Comuni devono ancora disciplinare i regolamenti attuativi per tale pratica.
 
E’ possibile svolgere la dispersione delle ceneri nei luoghi segnalati dal Comune a cui si fa richiesta, in generale è consentita:
·  area cimiteriale appositamente individuata;
·  area privata, aperta e con il consenso del proprietario. È vietata la dispersione nei centri abitati;
·  in natura è libera nel rispetto delle seguenti indicazioni:
- in mare, ad oltre mezzo miglio dalla costa
- nei laghi, ad oltre cento metri dalla riva
- nei fiumi, nei tratti liberi da manufatti e natanti
 Persona autorizzata alla dispersione delle ceneri
·  persona indicata per volontà del defunto;
in sua mancanza, avranno l'autorizzazione nel seguente ordine:
coniuge, figli; altri familiari aventi diritto; esecutore testamentario; legale rappresentante di associazione per la cremazione a cui il defunto era iscritto; personale appositamente autorizzato dal comune che esercita l’attività funebre.
 
 Se la famiglia o il defunto non hanno stabilito alcuna destinazione, le ceneri vengono disperse nel cinerario comune, se esistente o nell'ossario comune.

PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO - COSA FARE:
I futuri sposi che intendono contrarre matrimonio devono richiedere le Pubblicazioni di Matrimonio all'Ufficiale di Stato Civile del comune di residenza di uno di essi.
Il matrimonio potrà essere celebrato in qualsiasi comune indipendentemente dalla residenza dei nubendi.
I futuri sposi, o anche uno solo di essi, devono presentarsi all'Ufficiale di Stato Civile chiedendo l'acquisizione d'ufficio della documentazione necessaria ai sensi di legge. Una volta acquisita la documentazione, i due nubendi chiedono di procedere alle pubblicazioni. Detto procedimento si concluderà con la sottoscrizione di un verbale.
Nel caso di matrimonio civile in sede di pubblicazioni verrà scelto il regime patrimoniale della futura famiglia (separazione o comunione dei beni) e fissata la data del matrimonio (data che dovra' rispettare i tempi della pubblicazione) che verrà celebrato nella Residenza Municipale a titolo gratuito, o pagamento per le altre sale (Palazzo Patrignani – Palazzo Bellini e Bettolino di Foce)
Nel caso di matrimonio concordatario è necessaria la richiesta di Pubblicazione Civile redatta dal Parroco o da altro Ministro di Culto. Gli interessati provvederanno, decorsi i termini di legge, (otto giorni + tre giorni) al ritiro del Certificato di Eseguita Pubblicazione da consegnare al Parroco o al Ministro di Culto.
Le pubblicazioni rimangono esposte 8 giorni all'Albo Pretorio online.
INFORMAZIONI UTILI:
Per potersi sposare è necessario avere compiuto 18 anni, oppure i 16 anni, previa autorizzazione del Tribunale dei minorenni (rilasciata per gravi motivi).
Tutta la documentazione necessaria viene acquisita d'ufficio su richiesta dei nubendi.
Al momento della pubblicazione presentarsi insieme e munirsi di marca da bollo da €.16,00 per ogni comune di residenza degli sposi
Sono richieste le generalita' di due testimoni (Carta Identita' in corso validita')
VALIDITA' DELLE PUBBLICAZIONI:
Le Pubblicazioni effettuate hanno validità 6 mesi. Pertanto se il matrimonio non è celebrato entro 180 giorni dalla data di Eseguite Pubblicazioni, queste decadono.

 

 

SEPARAZIONI E DIVORZI DA PARTE DAVANTI ALL'UFFICIALE DI STATO CIVILE
L'art. 12 del D.L. n. 132/2014 convertito con Legge n. 162/2014 prevede, a decorrere dall'11/12/2014, la possibilità per i coniugi di comparire direttamente innanzi all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune per concludere un accordo di separazione, di divorzio o di modifica delle precedenti condizioni di separazione o di divorzio. L'assistenza degli avvocati difensori è facoltativa. Tale modalità semplificata è a disposizione dei coniugi solo quando non vi siano figli minori o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti ed a condizione che l'accordo non contenga patti di trasferimento patrimoniale. Al fine di promuovere una maggiore riflessione sulle decisioni in questione, è stato previsto un doppio passaggio dinanzi all'Ufficiale di Stato Civile a distanza di non meno di 30 giorni.Competente a ricevere l'accordo è il Comune di:• iscrizione dell'atto di matrimonio (e cioè il comune dove è stato celebrato il matrimonio);• trascrizione dell'atto di matrimonio celebrato con rito concordatario/religioso o celebrato all'estero;• residenza di uno dei coniugi;Le parti potranno avvalersi dell'assistenza facoltativa di un avvocato, il quale non dovrà preventivamente redigere alcun provvedimento scritto da registrare nei registri di stato civile.Restano invariati i presupposti per la proposizione della domanda di divorzio (un anno nel caso di separazione giudiziale, sei mesi nel caso di separazione consensuale). Al secondo appuntamento l'ufficiale di stato civile recepirà la dichiarazione delle parti di confermare l'accordo.Gli effetti della separazione o del divorzio decorreranno dalla data dell'accordo (primo appuntamento)Se le parti non si presentano al secondo appuntamento di conferma dell'accordo, il primo atto di accordo non avrà alcun valore e se le parti conserveranno comunque l'intenzione di separarsi o divorziare occorre fissare un altro appuntamento per riformulare l'accordo. 
Tempi a conclusione del procedimento Nella data fissata dall'ufficiale dello stato civile per la conferma dell'accordo di separazione, divorzio o modifica degli accordi di separazione o divorzio. Tale data non può essere fissata prima che siano trascorsi 30 giorni dalla sottoscrizione dell'accordo reso personalmente davanti all'ufficiale dello stato civile da entrambi le parti. 
Costi a carico dell'utente E' dovuto il pagamento di un diritto di segreteria pari a Euro 16,00.

Separazioni e divorzi davanti all'Ufficiale di Stato Civile

 

 

 

 

PRATICHE DI CITTADINANZA
I CRITERI ISPIRATRICI IN MATERIA DI CITTADINANZA:
La cittadinanza italiana, basata principalmente sullo "ius sanguinis" (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano, è regolata attualmente dalla legge 5 febbraio 1992, n. 91 e successive modifiche e integrazioni, e dai regolamenti di esecuzione.
I PRINCIPI SU CUI SI BASA LA CITTADINANZA ITALIANA SONO:
- la trasmissibilità della cittadinanza per discendenza “iure sanguinis”
- l’acquisto “iure soli” (per nascita sul territorio) in alcuni casi la
  possibilità della doppia cittadinanza
- la manifestazione di volontà per acquisto e perdita
La domanda di cittadinanza va presentata alla Prefettura di competenza. Le informazioni più dettagliate in materia sono rinvenibili sul sito della Prefettura di Ferrara.
La recente legge 94 del 15 luglio 2009 ha modificato la legge 91/92 al riguardo dell’acquisizione della cittadinanza per matrimonio così come risulta dalla circolare del dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione del 6 agosto 2009.
Una volta notificato il decreto di cittadinanza da parte della Prefettura l’interessato può contattare l'Ufficio di Stato Civile al numero 0533/310257 - 106 dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30, o via mail demografici@comune.comacchio.fe.it per informazioni e per concordare un appuntamento al fine di perfezionare l'iter di cittadinanza.

Il portale delle Prefetture-UTG   www.prefettura.it/ferrara

 

Come fare per