100 anni d'artista: "Remo Brindisi, le inquietudini di un secolo" - Sito Ufficiale del Comune di Comacchio

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100 anni d'artista: "Remo Brindisi, le inquietudini di un secolo"

A cento anni dalla nascita, il Comune di Comacchio rende omaggio a Remo Brindisi, tra i massimi interpreti dell'arte contemporanea, che dal 1973, anno in cui fu inaugurata al Lido di Spina la casa-museo che prende il suo nome, ha richiamato artisti ed intellettuali e a giovani che cercavano di affermarsi, dando origine ad un grande fermento culturale sul territorio. 
"Remo Brindisi: le inquietudini di un secolo", la mostra che sarà inaugurata Venerdì' 22 Giugno 2018 , alle ore 18, nella Galleria d'Arte di Palazzo Bellini  , è il primo di una serie di grandi eventi, pianificati dall'Amministrazione Comunale per ricordare la figura del Maestro. La mostra, che sarà visitabile ad ingresso libero dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18 pone l'accento su una vita intera, quella di Remo Brindisi, vocata e dedicata all'arte. 
Collezionista illuminato, capace di cogliere con lungimiranza gli esempi delle più diverse tendenze artistiche del suo tempo, sino a realizzare un museo di concezione innovativa, Brindisi è stato prima di tutto un uomo del suo tempo, che ha saputo intercettare con il suo sguardo da intellettuale esistenzialista e di artista figurativo, le inquietudini e le contraddizioni del suo tempo. 
L'artista ha trascorso parte della sua vita, dal 1973 al 1996, anno in cui è deceduto, nella villa museo del Lido di Spina, trasformata in fucina d'arte e di cultura di straordinaria importanza per il suo tempo. Ha pure ricoperto prestigiosi incarichi come operatore culturale e come uomo politico. Di straordinario pregio è la collezione custodita nel museo, con oltre 2mila opere, "in rappresentanza" delle principali correnti artistiche del secolo scorso. Da Medardo Rosso, Fontana, Modigliani, Boccioni a De Chirico, Dalì, Chagall, Matisse, Picasso, tantissimi sono gli artisti che hanno lasciato un segno indelebile nella casa museo Brindisi.
Con la mostra a Palazzo Bellini, il Comune di Comacchio intende approfondire e riscoprire, insieme al pubblico, la vita e la feconda attività artistica di un uomo profondamente legato al territorio che, nel proprio lascito testamentario ha disposto la donazione all'Amministrazione Comunale della casa museo che al Lido di Spina porta il suo nome. La mostra rappresenta altresì un'occasione speciale per rivedere i cicli della storia del fascismo e della Via Crucis, tappe fondamentali nell'evoluzione artistica di Brindisi, ritenuti tra i suoi capolavori. 

I temi della mostra sono i seguenti: 
Brindisi Una vita d'artista 
formazione, poetica artistica, le mostre, l'attività con l'Accademia di Macerata , la Triennale, la creazione del museo. 

Brindisi artista della storia 
Il Realismo secondo Brindisi. La pittura di storia. Uomini muro, oppositori, progressisti, conservatori, totalitarismi. 

Brindisi artista dello spirito 
Via Crucis e storia della chiesa distrutta. Arcumeggia, Processione del Cristo morto dell'Aquila. Elegia dell'Abruzzo e del mondo contadino 

Esperienze di vita: La famiglia, la guerra, i maestri, gli amici. Venezia, Milano, i viaggi a Parigi e New York, Lido di Spina. Persone: Il padre Fedele, Mastroianni, Cardazzo, Verdirame, Milena Milani, Gianni Dova, Philippe Artias, Leon Gischia, Giglio Zarattini, Nanda Vigo Corneille.