Comacchio Capitale Italiana della Cultura 2018 - Sito Ufficiale del Comune di Comacchio

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Comacchio Capitale Italiana della Cultura 2018

31 GENNAIO 2017 - COMUNICATO STAMPA: La Capitale Italiana della Cultura 2018 sarà Palermo. Comacchio tra le prime cinque finaliste. Il Sindaco: “Una bellissima avventura che ci dà entusiasmo per le prossime sfide”

L'atteso verdetto della città che per il 2018 guiderà il Paese in veste di capitale della cultura italiana è giunto alle 15.30 di oggi dalla Sala Spadolini del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo. La sfida affrontata dal Comune di Comacchio con entusiasmo, passione ed una ricca progettualità, scaturita dal coinvolgimento e dalla collaborazione con il mondo delle associazioni culturali, dei giovani, delle scuole e di tanti cittadini, costituisce uno stimolo forte a proseguire il percorso intrapreso, verso la valorizzazione e la promozione del territorio. “A Palermo - dichiara il Sindaco Marco Fabbri -, non possono che andare le nostre congratulazioni. Per Comacchio è stata una bellissima avventura, un’esperienza che noi amministratori non dimenticheremo, ma che spero non dimentichino nemmeno i comacchiesi. Il percorso intrapreso da questo territorio è, infatti, ormai irreversibile e di certo non si conclude oggi. La maturità e la consapevolezza acquisita in questi mesi - prosegue il Primo Cittadino - , sono diventati un bagaglio importante che ci dà ancora più entusiasmo per le prossime sfide che ci attendono, dalla co-progettazione della Casa delle Arti, che dalla prossima settimana coinvolgerà tutta la cittadinanza, all'ormai sempre più vicina inaugurazione del Museo Delta Antico”.“Non possiamo che ringraziare tutto coloro che in questo percorso ci hanno sostenuti, dalla Regione Emilia-Romagna, alla Provincia di Ferrara, dall’Arcidiocesi di Ferrara e Comacchio, alla Camera di Commercio, dal Parco del Delta del Po a tutti i Comuni, istituti ed associazioni che ci hanno fatto sentire la propria vicinanza. Un ringraziamento particolare va ovviamente a Marcello Simoni, autore della prefazione del dossier e a tutti i cittadini di Comacchio che hanno creduto con noi in questo progetto. Bisogna continuare a credere nel lavoro fatto insieme in questi mesi, perché il grande progetto culturale descritto nel dossier di candidatura, come abbiamo sempre detto, verrà comunque portato avanti”.

 

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26 GENNAIO 2017 - COMUNICATO STAMPA: Comacchio finalista per il titolo di Capitale Italiana della Cultura, un incontro con i cittadini a pochi giorni dalla proclamazione della Città vincitrice

“Da comacchiese è stato bellissimo andare a Roma a parlare del mio territorio, un territorio che grazie a questa esperienza ho scoperto avere strati di storia, cultura ed emozioni che prima non conoscevo”. Ha aperto così l’Assessore alla Cultura Alice Carli l’incontro, rivolto a tutta la cittadinanza e ai partecipanti ai tavoli che hanno contribuito alla realizzazione del dossier di candidatura di Comacchio a Capitale Italiana della Cultura 2018, tenutosi questa sera (25/01/2017) nella Sala Polivalente di Palazzo Bellini. “Vogliamo condividere con voi l’esperienza dell’audizione presso il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo che ha avuto luogo il 10 gennaio scorso – ha spiegato l’Assessore - Un colloquio di un’ora e mezza durante il quale con il Sindaco Marco Fabbri, i dirigenti comunali Roberto Cantagalli e Claudio Fedozzi e Alessandra Felletti dell’Ufficio Cultura, abbiamo presentato Comacchio e risposto alle tante domande della Commissione ministeriale”.
Una presentazione, quella della delegazione di Comacchio, che ha destato molta curiosità nei commissari e che è stata impreziosita dall’emozionante video realizzato da Maurizio Cinti per l’occasione e presentato proprio stasera a Palazzo Bellini. “Non si tratta di un video promozionale – ha raccontato il Dirigente alla Cultura Roberto Cantagalli – oltre alle bellezze di Comacchio abbiamo voluto far vedere anche le sue ‘ferite’, perché quello che desideravamo era far capire quanto importante potrebbe essere per questa comunità un riconoscimento come quello di Capitale della Cultura”.
L'occasione di stasera è stata anche utile per ricordare alcune importanti iniziative che coinvolgeranno Comacchio nei prossimi mesi, dall'apertura del Museo Delta Antico prevista per il 25 marzo prossimo, al Consiglio Nazionale di Slow Food Italia che si terrà nella Città lagunare sempre nello stesso weekend, alla raccolta di idee per la realizzazione della Casa delle Arti per la quale tutta la comunità sarà presto chiamata a partecipare.
A concludere l'incontro, infine, il Sindaco Marco Fabbri, convocato a Roma il 31 gennaio per assistere alla proclamazione della Città Capitale Italiana della Cultura 2018 insieme agli altri 9 colleghi Sindaci di Alghero, Aquileia, Ercolano, Erice, Montebelluna, Palermo, Recanati, Settimo Torinese, Trento, e alla presenza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. “Con questa candidatura è di fatto partito un percorso irreversibile – ha spiegato, emozionato, il Primo Cittadino - in questi mesi c’è stato un vero e proprio cambio di passo e abbiamo, soprattutto, acquisito un metodo, che è quello della co-progettazione, di fondamentale importanza per un territorio come il nostro”.
“Noi abbiamo la capacità e la possibilità di fare quel salto di qualità tanto atteso – ha continuato Fabbri – e ciò non dipende certo dall’esito di questa candidatura, dato che quanto descritto nel dossier potrà essere realizzato a prescindere dalla vittoria, ma dipende da noi stessi. Non vi nascondo che la speranza di ricevere una buona notizia il 31 gennaio ci sia, ma intanto Comacchio ha già raccolto i suoi primi frutti, tanto che entrando a far parte della rete Città della Cultura, collaborerà, insieme alle altre Città finaliste di quest'anno, ai progetti di Matera Capitale Europea della Cultura 2019”.

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22 novembre 2016 - COMUNICATO STAMPA: Illustrato il grande traguardo di Comacchio tra le 10 finaliste a capitale della Cultura Italiana per il 2018.

Da oggi Comacchio non sarà più riconosciuta in tutto il mondo solo per l'anguilla, regina delle valli e della tavola, ma anche grazie a quello straordinario fermento culturale, che le ha consentito di entrare in lizza, tra le dieci finaliste a capitale della cultura italiana per il 2018. A Palazzo Bellini questa sera il Sindaco Marco Fabbri, l'Assessore alla Cultura Alice Carli ed il Dirigente del settore Cultura, Turismo e Sport, Roberto Cantagalli, hanno voluto esprimere la loro gratitudine a tutti i protagonisti, cittadini, istituzioni, dipendenti, associazioni, che hanno offerto il loro contributo nei tavoli tematici, per redigere il dossier della candidatura, che ha permesso a Comacchio di superare la prima selezione, effettuata a Roma il 15 novembre scorso. Definendo quella di oggi una "giornata storica per il territorio" l'Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Alice Carli ha posto l'accento sul valore delle tradizioni e sull'entusiasmo, quali elementi caratterizzanti, rispetto ad altre candidature, che invece hanno puntato su grandi nomi e grandi etichette, ma che non hanno superato la selezione. "Il nostro filo conduttore è rappresentato dalle tradizioni - ha commentato l'Assessore Carli - , dall'importanza del dialetto, dai laboratori teatrali, dalla community lab e dal volontariato. Il progetto più importante che abbiamo inserito nel dossier - ha aggiunto l'Assessore - è quello legato alla nascita del Museo Delta Antico, impegnativo, ma in esso c'è la forza, la coesione e l'entusiasmo di un territorio." Il progetto di valorizzazione della cultura delle valli con il recupero degli antichi casoni di pesca, quello dell'ampliamento della Manifattura dei Marinati, la musealizzazione dello scafo della Nave Romana "Fortuna Maris", la valorizzazione della Casa Museo "Remo Brindisi" e poi ancora la creazione del "Museo delle Belle Arti" all'interno del Museo del carico della nave romana, dopo il trasferimento dei reperti al piano terra del Museo Delta Antico, sono solo alcuni dei grandi progetti concepiti nel canovaccio di una candidatura, che ha assegnato alla cultura piena centralità. "I temi incardinati su progetti veri - ha commentato il Dirigente Cantagalli -, in parte sono già stati avviati con i Cantieri dello sviluppo ed in parte ci prefiggiamo di poterli realizzare in caso di vittoria. Al di là del traguardo finale, si vuole fare una programmazione di largo respiro ed il 2017 sarà indubbiamente un anno ricco di eventi." Il riconoscimento congiunto con il Parco Veneto, conseguito da Comacchio, cuore del Parco del Delta del Po, quale tredicesima riserva della biosfera Mab Unesco, costituisce un punto nodale di partenza, attorno al quale si sviluppano i tre elementi centrali della candidatura (Il Paesaggio Culturale, Identità e Innovazione, Ieri e Oggi) con un denominatore comune, quello dello sviluppo sostenibile. Sono numerosi, ambiziosi e di grande spessore i progetti culturali delineati nel dossier, che da domani sarà consultabile e scaricabile sul portale comunale. Rassegne letterarie, a partire dal Festival della letteratura noir con Marcello Simoni, autore della prefazione della candidatura, rassegne musicali, in collaborazione con Ravenna Festival ed Emilia Romagna Festival, la mostra "Lettere da Pompei", resasi possibile grazie all'accordo di programma siglato con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che esporrà per la prima volta in pubblico pregiatissimi affreschi romani, provenienti dagli scavi di Pompei ed Ercolano, sono solo alcuni dei progetti in fase di definizione.
Per il Sindaco Marco Fabbri "la candidatura è frutto di un lavoro di squadra e di tanti spunti arrivati dai cittadini che hanno partecipato agli incontri nei tavoli tematici. Il dossier deve essere portato a termine, al di là del risultato finale." La commissione esaminatrice infatti si esprimerà il 31 gennaio 2017, decretando la città vincitrice del titolo di capitale della cultura italiana per il 2018. "Vivacità ed entusiasmo ci sono e vanno portati avanti - ha aggiunto il Primo Cittadino -. Mi sento di ringraziare tutti i protagonisti di questa magnifica avventura, ma anche i territori, perchè questa è anche una candidatura di tutti gli attori istituzionali che ci hanno appoggiato." L'obiettivo del riscatto attraverso un grande salto di qualità è a portata di mano. "Siamo in finale. Dobbiamo continuare a crederci tutti - ha concluso il Sindaco."
Tutti gli aggiornamenti saranno consultabili nella home page del sito comunale, raggiungibile all'indirizzo:
www.comune.comacchio.fe.it

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Dossier di candidatura CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2018

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Visualizza il dossier (5.092kB - PDF)

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Comacchio è tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2018

Martedì 22 novembre 2016, alle ore 17, sarà esposto nella sala polivalente San Pietro, a Palazzo Bellini, il percorso sinora compiuto dalla candidatura di Comacchio a Capitale della Cultura per il 2018. In quella occasione sarà illustrato al pubblico il dossier che ha superato a Roma la selezione preliminare della commissione tecnica, istituita dal Ministero dei beni e delle attività Culturali e del Turismo. Il Sindaco Marco Fabbri e l'Assessore alla Cultura Alice Carli esporranno, infine, anche i numerosi progetti culturali in corso. L'invito è aperto a tutti i cittadini e a tutti a coloro che hanno contribuito alla stesura del documento programmatico partecipando agli incontri dei tavoli tematici.

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Comunicato stampa del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2018, ECCO LA SHORT LIST DELLE 10 FINALISTE
Alghero, Aquileia, Comacchio, Erice, Ercolano, Montebelluna, Palermo, Recanati, Settimo torinese, Trento

Alghero, Aquileia, Comacchio, Erice, Ercolano, Montebelluna, Palermo, Recanati, Settimo torinese e Trento. Sono queste le dieci città finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura per il 2018 scelte all'unanimità dalla giuria presieduta da Stefano Baia Curioni tra le 21 città partecipanti. Alla vincitrice verrà assegnato un contributo di 1 milione di euro e l'esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità. Il titolo è stato istituito dalla legge Art Bonus sulla scia della vasta e virtuosa partecipazione di diverse realtà italiane al processo di selezione per individuare la Capitale europea della cultura 2019.
“Abbiamo ricevuto molte proposte di elevata qualità – riferisce il presidente Baia Curioni – a dimostrazione che le città candidate hanno saputo combinare insieme cultura, partecipazione e creazione di capitale sociale. È il segno che anche grazie alla Capitale italiana della Cultura la capacità di sviluppare progetti integrati è cresciuta su tutto il territorio nazionale”.
La commissione audirà nel mese di gennaio le 10 finaliste, la Capitale italiana per il 2018 sarà proclamata martedì 31 gennaio alle ore 15.

Roma 15 novembre 2016
UFFICIO STAMPA MIBACT

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_326364859.html

 

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BANDO PER IL CONFERIMENTO DEL TITOLO “CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2018”

 

COMUNICATO STAMPA
Comacchio dice si alla candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2018. Si sono presentati in tanti ieri a Palazzo Bellini per l’incontro volto alla presentazione dei contenuti emersi durante i cinque tavoli di discussione organizzati per approfondire le tematiche della cultura, dell'identità, dell'ambiente, del turismo, della tecnologia, della creatività e della coesione e inclusione sociale.
Il rapporto uomo/natura, le emergenze architettoniche, il paesaggio, la costa, la cultura dialettale e il ricco contributo delle associazioni locali, sono solo alcuni dei temi emersi e sui quali è stato proposto di puntare nella descrizione di Comacchio all’interno del dossier di candidatura. Un documento, questo, che dovrà riassumere in 60 pagine il progetto comacchiese e andrà presentato al Ministero dei Beni Culturali entro il 30 giugno. Tanti anche i progetti che i cittadini hanno immaginato possano essere inseriti nell’elenco di iniziative da programmare nell’arco del 2018. Si va dal corso di cinema per ragazzi, alla scuola di musica, dai progetti dedicati alle famiglie e alle persone con disabilità, alla realizzazione di percorsi di archeo-bike, fino alla “batana accessibile” e alla street art come mezzo per includere le periferie nel patrimonio artistico di Comacchio.
“Questa giornata dimostra che possiamo credere ancor di più in a questa candidatura - ha spiegato il Dirigente alla Cultura Roberto Cantagalli – credo che già la grande partecipazione registrata e i tanti contributi che, pur in così poco tempo, sono stati condivisi siano da considerarsi il vero successo di questo percorso. Forse non tutto potrà essere inserito nel dossier, ma il confronto che si è creato ai tavoli è stato sicuramente interessante e merita di continuare anche a prescindere dalla candidatura”.
Sono stati in oltre 150, infatti, a prendere parte a vario titolo ai cinque tavoli tematici. Un gruppo di vasto e soprattutto variegato, fatto di insegnanti, imprenditori, educatori, impiegati, ma anche giovani, mamme e semplici cittadini, tutti impegnati nell’unico scopo di immaginare il futuro culturale di Comacchio. A loro si aggiungono i tanti che hanno voluto condividere i propri contributi tramite e-mail e tramite il sito internet del Comune di Comacchio.
Se ai coordinatori dei tavoli è stato dato il compito di presentarne i contenuti, ampio spazio è stato dato anche ai liberi interventi da parte dei presenti all’incontro a Palazzo Bellini. Interventi dai quali sono emerse la soddisfazione in merito all’esperienza vissuta partecipando agli incontri e la voglia di proseguire con la candidatura a Capitale Italiana della Cultura. “Questo successo di partecipazione non era scontato, come non era scontato che l’Amministrazione avviasse un percorso partecipato per la candidatura – ha detto, ad esempio, Massimiliano Venturi, uno dei partecipanti ai tavoli, originario di Ravenna, ma da tempo impegnato a Comacchio in diverse iniziative culturali – credo che a questo punto non si debba più avere paura, bisogna buttarsi e fare questo salto”.

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comacchio2018@comune.comacchio.fe.it

 

Comacchio intende presentare la sua candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2018 partecipando alla selezione indetta dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Per farlo sarà necessario realizzare un dossier di 60 pagine che racconti la sua ricca realtà territoriale, la sua storia millenaria, ma anche le sue potenzialità e i suoi progetti per il futuro legati alla cultura come leva per la coesione sociale, la creatività, l'innovazione, lo sviluppo economico e la crescita collettiva ed individuale.

Anche tu puoi contribuire alla redazione del documento iscrivendoti e partecipando ai tavoli tematici oppure inviando via web il tuo contributo.

I tavoli tematici ai quali puoi prendere parte sono:

  • Paesaggio culturale e Ambiente
  • Cultura, Turismo e identità
  • Istituti culturale ed Eventi
  • Cultura, tecnologia e creatività
  • Cultura come elemento di coesione (e inclusione) sociale

 

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DATE INCONTRI TAVOLI TEMATICI
aprile/maggio 2016

TAVOLO 1 - Paesaggio culturale e Ambiente

  • 2 maggio – ore 17/20
  • 5 maggio – ore 17/20

TAVOLO 2 – Cultura Turismo e identità

  • 2 maggio – ore 17/20
  • 9 maggio – ore 17/20

TAVOLO 3 – Istituti Culturali ed Eventi

  • 6 maggio – ore 17/20
  • 12 maggio – ore 17/20

TAVOLO 4 – Cultura, tecnologia e Creatività

  • 5 maggio – ore 17/20
  • 9 maggio – ore 17/20

TAVOLO 5 – Cultura come coesione / inclusione sociale

  • 26 aprile – ore 17/20
  • 4 maggio – ore 17/20

 

Gli incontri si svolgeranno presso le sale della Biblioteca Civica L.A.Muratori – Palazzo Bellini - via Agatopisto, 5 – Comacchio (Fe)
stampa@comune.comacchio.fe.it – 0533/318707 - www.comune.comacchio.fe.it

 

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