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Mafia e legalità la lezione all'isituto Brindisi con il collaboratore di giustizia ex associato della 'ndrangheta

Venerdì 17 aprile il convegno organizzato dall'Associazione nazionale sostenitori dei collaboratori e testimoni di giustizia

Categorie:
Istruzione
Argomenti:
Istruzione

Data :

17 aprile 2026

Mafia e legalità la lezione all'isituto Brindisi con il collaboratore di giustizia ex associato della 'ndrangheta
Municipium

Descrizione

Mafia e legalità i temi al centro di un convegno rivolto agli studenti e alle studentesse dell’istituto Remo Brindisi che si è tenuto venerdì 17 aprile nell’aula magna della scuola di Lido degli Estensi.
L’incontro, organizzato dall’Associazione nazionale sostenitori dei collaboratori e testimoni di giustizia, ha coinvolto la scuola del territorio per affrontare il tema sensibile di come sia importante denunciare di fronte a qualsiasi atteggiamento che privi la libertà di ognuno di noi.
Il convegno è stato aperto dalla dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Domenica Ludione e la dirigente dell’istituto Remo Brindisi Pierlia Stimolo. E’ poi intervenuto il vicesindaco del Comune di Comacchio Maura Tomasi che agli studenti presenti ha spiegato, facendo anche esempi di vita vissuta, l’importanza di denunciare qualsiasi “atteggiamento mafioso senza mai lasciare nessuno da solo”.
Preziosa la testimonianza di un collaboratore di giustizia ed ex ‘ndranghetino, Luigi Bonaventura. La sua testimonianza, spiegata indossando sul volto il cappuccio per nascondere i suoi connotati, è stata quella di un ex mafioso che per amore dei figli ha deciso di lasciare quella vita. “Mi hanno insegnato a sparare quando avevo 10 anni e i miei pensieri di ragazzo, prima di addormentarmi, non erano come tutti i miei coetanei ma erano quelli di uccidere chiunque avesse fatto del male alla mia famiglia”, ha raccontato il collaboratore di giustizia agli studenti e alle studentesse presenti al convegno, moderato dal giornalista e vicedirettore de La Nuova Ferrara Davide Bonesi.
Fra i relatori, oltre oltre al fondatore dell’Associazione Mario Spezia, anche il senatore della Repubblica della XVII legislatura Luigi Gaetti che ha spiegato ai ragazzi e alle ragazze che la principale fonte di guadagno delle mafia “sta nello spaccio della droga”. Gaetti ha poi fatto la fotografia di come la mafia sia infiltrata nell’economia anche del Nord, in Emilia, snocciolando alcuni numeri sulle infiltrazioni di imprese mafiose fra le province di Reggio-Emilia e Mantova. Ha chiuso il convegno la dirigente Stimolo con un invito rivolto ai ragazzi: “Denunciate dove si spaccia droga perché alla mafia non interessa il valore della vita ma solo quello di fare soldi”.

Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2026, 15:51

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